Il metodo sperimentale e partecipato per progettare nuovi usi dei vuoti urbani
un approccio innovativo per la rigenerazione
Edifici ormai inutilizzati, aree abbandonate e patrimonio storico in degrado, rappresentano un’opportunità di sviluppo per il territorio, a condizione di saper individuare nuove funzioni e modelli gestionali, che non sempre è facile prevedere “a tavolino”. Quello del riuso transitorio è un metodo innovativo di progettazione, che prevede il coinvolgimento delle comunità in veri e propri test d’uso, pensati per accompagnare gradualmente la ricerca delle soluzioni durevoli.
Da oltre un decennio in Francia l’approccio del riuso transitorio è entrato a far parte della cassetta degli attrezzi di pianificatori urbani e city makers e oggi rappresenta un’area di intervento a cui guardano con interesse sia operatori pubblici e che privati. Anche in Italia l’uso transitorio può rappresentare un importante modello di riferimento per le azioni di sviluppo del territorio, anche avvalendosi delle normative sull’usi temporanei recentemente introdotte alla scala nazionale e regionale
KCity negli ultimi anni ha avviato un percorso di specializzazione nei metodi e le tecniche del riuso transitorio e recentemente, con il supporto di Fondazione Cariplo, ha codificato un metodo applicabile ad una variegata casistica.
In questa pagina web abbiamo cominciato a raccogliere materiali di diversa natura generati attraverso questo percorso. Si tratta di un a pagina destinata a crescere grazie al lavoro che KCity continuerà a svolgere, nella prospettiva di alimentare la diffusione di questo approccio che punta a migliorare le performance dei processi rigenerativi
Riuso transitorio, un modello di sostenibilità per le città
Per arginare la gentrificazione, ridurre il consumo di suolo e avere impatto positivo,
si sperimenta un processo che parte dai bisogni, fa test sui progetti ed eventualmente cambia strada
Il percorso di usi transitori per gli Hangar Creativi di Livorno
Gli Hangar Creativi rappresentano uno dei progetti più significativi che la città di Livorno ha intrapreso negli ultimi anni per coniugare memoria storica, rigenerazione urbana e innovazione sociale.